"Certe volte mi domando perché sia
stato proprio io a elaborare la teoria della relatività. La ragione, a
parer mio, è che normalmente un adulto non si ferma mai a riflettere sui
problemi dello spazio e del tempo. Queste sono cose a cui si pensa da
bambini. Io invece cominciai a riflettere sullo spazio e sul tempo solo
dopo essere diventato adulto. Con la sola differenza che studiai il
problema più a fondo di quanto possa fare un bambino." (parole di Albert Einstein)
Cosa
ha un bambino che non ha più un adulto? Molte cose, direte
giustamente... ed è vero, ma ha una cosa speciale che gli adulti tendono
a dimenticare: il gusto del presente. Per un bambino esiste davvero
solo il qui e ora, niente
strutture del passato e del futuro... sì, perchè il passato e il futuro,
l'intera linea temporale insomma, come dice Einstein, è una struttura
relativa all'osservatore, non universale... però il tempo scorre, si
potrebbe dire, ma lo si potrebbe dire perchè? In base a cosa? In realtà
l'unica cosa che possiamo dire è che consumiamo energia e ci spegnamo,
esattamente come fanno le stelle: ci consumiamo, inesorabili soli di
carne e sangue, andiamo verso l'Entropia, ma il nostro è appunto un
"movimento", una tendenza biologica allo zero, alla morte. Dov'è il
tempo in tutto questo? Il buon Albert ce lo dice: il tempo è dispiegato
intorno a noi, disteso come lo è lo spazio che ci circonda. Una colonna
in un tempio antico non è forse in un luogo dello spazio, prima anche
che la vediamo con i nostri occhi? Lo spazio appare naturalmente
dispiegato e di questo non ci stupiamo, ma perchè se affermo che anche
il tempo è dispiegato intorno a noi, molti strabuzzano gli occhi,
invocando Libertà e Fato a difesa dell'autonomia del Tempo?
Ancora
una volta questione di categorie: un punto nello spazio, grazie ad
Einstein, è diventato un punto nello spazio-tempo, ovvero un evento...
quindi, come un punto nello spazio è già dispiegato, così ogni evento
nello spazio-tempo è già dispiegato... allora, grazie ad Albert, capisco
il segreto supremo dei bambini: esiste solo il qui e ora, nient'altro.
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