Ovvero, la realtà è discreta o continua?
Questo quesito ritengo che sia venuto in mente ad ogni buon fisico, in particolare dopo (non certamente durante) la risoluzione dell'atomo di Idrogeno, prima grande conquista della meccanica quantistica.
Fermo restando la celebre affermazione di Feynman, ovvero "penso si possa tranquillamente affermare che nessuno capisce la meccanica quantistica", il quesito ha molto senso, sia in ambito prettamente scientifico (e fisico-matematico) che in ambito filosofico.
Non ho certo l'ambizione e in alcun modo le capacità per svicerare questo argomento, ma mi limito a segnalare un sito interessante dove questo quesito, ovvero "Is Reality Digital or Analog?", è stato esaminato tramite un interessante concorso.
Vi consiglio i primi due articoli: ognuno sostiene una delle due tesi e ritengo che siano molto interessanti e ben fatti. Grazie a Francesco P. per la segnalazione!