Alan Watts riassume l’effetto prodotto delle sostanze psicotrope sulla propria coscienza in quattro fondamentali caratteristiche.
1) Concentrazione sul presente.
La nostra abituale attenzione compulsiva per il futuro diminuisce e
diveniamo consapevoli dell’importanza e dell’interesse di quanto sta
accadendo nel presente.
2) Consapevolezza della polarità.
La vivida comprensione che stati, cose ed eventi che abitualmente
riteniamo opposti sono in realtà interdipendenti, come i poli di un
magnete. Riusciamo così a vedere l’interiore unità di cose esteriormente
differenti: sé ed altro, soggetto e oggetto, destra e sinistra,
maschile e femminile, corpo solido e spazio, figura e sfondo, organismo e
ambiente, santo e peccatore, ecc. Ogni elemento dell’esistenza è
definibile solo grazie all’esistenza del suo corrispondente polare e a
mano a mano che questa consapevolezza cresce diviene più intensa la
percezione che noi stessi siamo complementari rispetto all’universo che
ci circonda, cosicché la nostra esistenza implica quella di qualsiasi
altra cosa. La sensazione è di essere qualcosa che l’intero universo sta
producendo e, contemporaneamente, che l’universo intero è qualcosa che
noi produciamo.
3) Consapevolezza della relatività.
Comprendiamo di essere legati ad una infinita gerarchia di processi e
di esseri, dalle molecole agli esseri umani, nella quale ogni livello è
soggetto alle medesime infinite relazioni. Questo può farci percepire
che tutte le forme di vita non sono che innumerevoli e mutevoli
variazioni di un singolo tema, e la vita e la morte aspetti di un unico
processo.
4) Consapevolezza dell’energia eterna.
Il sentimento di unità con l’immensa energia, definibile anche come
divinità, che permea e costituisce nella sua essenza e nelle sue
manifestazioni l’intero universo.
Credo
che 4 forme di consapevolezza siano basililari per la corretta vita di
ogni uomo su questa terrà: dovrò meditarci su molto attentamente.