Ovvero, la realtà è discreta o continua?
Questo quesito ritengo che sia venuto in mente ad ogni buon fisico, in particolare dopo (non certamente durante) la risoluzione dell'atomo di Idrogeno, prima grande conquista della meccanica quantistica.
Fermo restando la celebre affermazione di Feynman, ovvero "penso si possa tranquillamente affermare che nessuno capisce la meccanica quantistica", il quesito ha molto senso, sia in ambito prettamente scientifico (e fisico-matematico) che in ambito filosofico.
Non ho certo l'ambizione e in alcun modo le capacità per svicerare questo argomento, ma mi limito a segnalare un sito interessante dove questo quesito, ovvero "Is Reality Digital or Analog?", è stato esaminato tramite un interessante concorso.
Vi consiglio i primi due articoli: ognuno sostiene una delle due tesi e ritengo che siano molto interessanti e ben fatti. Grazie a Francesco P. per la segnalazione!
martedì 11 dicembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
Intervento al III Simposio Mondiale del Centro Mondiale di Studi Umanisti (Attigliano)
Nel mentre elaboro questa interessantissima esperienza, ringrazio il Centro Mondiale di Studi Umanisti per avermi dato l'opportunità non tanto di intervenire, ma quanto di conoscerli e seguire dal vivo questa conferenza di tre giorni sui più svariati temi che si è svolta ad Attigliano... grazie!
E per vedere tutto l'evento in streaming... ecco il link!
E per vedere tutto l'evento in streaming... ecco il link!
mercoledì 31 ottobre 2012
Un Nuovo Umanesimo per una Nuova Civiltà
III Simposio Internazional - Un Nuovo Umanesimo per una Nuova Civiltà
Attigliano dal 2 al 4 novembre 2012 - http://attigliano.worldsymposium.orgDal 2 al 4 novembre 2012, presso il Parco di Studi e Riflessione Attigliano (Terni) si svolgerà il III Simposio Internazionale organizzato dal Centro Mondiale di Studi Umanisti dal titolo Un Nuovo Umanesimo per una Nuova Civiltà. Il Programma vede la partecipazione di professori, giovani ricercatori, studiosi e specialisti di varie discipline che vanno dalla fisica alla spiritualità, dalla chimica alla pedagogia, dalla biologia all’economia, dalla psicologia alla biodiversità. Un insieme multidisciplinare unito dall’intento di fermarsi a riflettere sulla crisi che l’umanità si trova ad affrontare e sulla necessità di un cambiamento di paradigmi affinché una nuova civiltà planetaria possa evolvere. Un Nuovo Umanesimo per una Nuova Civiltà, perché l’identificazione dell’essere umano come valore e preoccupazione centrale, il riconoscimento dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani, il rispetto per la diversità personale e culturale, l’affermazione della libertà di idee e credenze, la tendenza allo sviluppo della conoscenza al di sopra di ciò che è accettato come verità assoluta e il ripudio della violenza in tutte le sue forme, sono senza dubbio i punti fondamentali attorno ai quali può riunirsi e plasmarsi la prima civiltà planetaria della storia.
Nella presentazione del Simposio si legge: “Questa crisi ci offre l’opportunità di fare un balzo in avanti nella storia dell’evoluzione umana. Un profondo cambiamento è in atto. In mezzo al tumulto contemporaneo sta nascendo una nuova sensibilità planetaria che, guardando al futuro con cosciente ottimismo, porta inevitabilmente con sé una rinnovata concezione dell’essere umano, quindi della società e del progresso”.
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