Ieri sera mi è capitato di veder prolungato dagli dei il tempo che
intercorre fra la veglia e il sonno... è un tempo prezioso, uno stato di
coscienza differente dal sonno, dalla veglia ma anche dai sogni: è uno
stato sospeso anch'esso nel tempo eterno fatto di pochi istanti, uno
stato squisitamente del presente, del qui e ora, dove la mente è in se
stessa eppure è altro da se... se non vi è capitato almeno una volta,
non potete capire.
Cmq ero in quello stato che perdurava più del
normale e questo mi permetto oggi di ricordare, almeno in parte quello
stato: ricordo la sospensione del tempo, ricordo il distacco del Sé
dall'Io che ti permette di guardarti dall'esterno come fossi un altro,
come fossi Altro-Da-Sé... è una sensazione terribile e fantastica: è la
sensazione che precedere l'estasi e che spesso la accompagna nel suo
corso e verso la fine. La sensazione di essere sospeso, dicevo, ma non
solo nel tempo: si è sospesi emotivamente, nè inquieti nè quieti, e lo
si è fisicamente, percependo il corpo quel tanto che basta per sapere di
non essere morti ma sentendo anche altro dal se stessi fisico, forse
ciò che si chiama coscienza o forse quello che i poeti chiamano
anima...
I pensieri in questo caso particolare sono come tante
palline che cadono in contemporanea lungo una discesa fatta di paletti e
biforcazioni: ognuna fa il suo percorso, senza troppo soffermarsi,
senza troppo esitare, e alla fine trova il posto che fin dall'inizio,
dall'inclinazione iniziale, dalla velocità iniziale, era già suo, scelto
dalla Necessità e derminato nella corsa dal Caso. Ancora e sempre è
tutto dispiegato.
Un pensiero conservo, forse ho seguito meglio
degli altri, ed un pensiero dolce: ma è vero che in realtà due mani non
si toccano mai? Questo sosteneva un programma televisivo sulla Scienza:
due mani non si toccano mai in realtà perchè le tiene separate la
repulsione elettromagnetica delle nuvole elettroniche della
superficie... due mani non si toccano mai... non credo questo, anzi
voglio credere che sia vero, che normalmente questa repulsione le tenga
lontane... ma voglio pensare anche, voglio credere qualcosa di diverso:
che due mani si possono incontrare, che esiste una realtà in questa e
oltre questa nella quale due mani si toccano, anzi, due mani si
compenetrano... elettroni in elettroni: sapete, due elettroni sono
indistinguibili fra loro... è bello allora pensare che quando due mani
si toccano davvero, vincendo la naturale repulsione, allora rimane e
sempre rimarrà un po' dell'altro in se stessi... indistiguibili e per
sempre mescolati... ecco un pensiero sospeso della sera, recuperato per
caso e per ragione.